tratto da: www.win.angelini-fondazione.it
Progetto Energianova. Impianto
sperimentale per la produzione
di bioenergia mediante fitodepurazione
e digestione anaerobica presso
il rifugio Casera Bosconero.
Nei rifugi alpini l’approvvigionamento
di energia e lo smaltimento dei rifiuti
liquidi e solidi configurano in genere
rilevanti problemi tecnici ed economici,
che spesso confliggono con l’esigenza
di garantire effettive condizioni
di sostenibilità ambientale. Il Progetto
Bioenergia nei rifugi alpini. Energianova
propone la sperimentazione di un
sistema innovativo per la produzione di
energia rinnovabile dagli scarti organici
che si originano nell’ambito di una
gestione integrata e sostenibile dei
liquami civili e dei rifiuti solidi.
Il sistema si basa sulla separazione
alla fonte dei flussi fognari nelle
toilette (urine, feci, acque grigie) e
dei rifiuti solidi (scarti di cucina,
residui combustibili, inerti), con
successivo trattamento, specifico e
mirato, delle componenti separate.
La separazione dei liquidi avviene
con l’impiego di speciali toilette e
di una rete di canalizzazioni differenziate,
mentre per i rifiuti, il
materiale viene depositato in contenitori
separati e gli scarti di cibo
sminuzzati in trituratori da cucina.
Le matrici organiche putrescibili
(feci e scarti di cucina) vengono
trattate in un digestore anaerobico
con produzione di biogas (metano
al 60%). Il gas prodotto viene utilizzato
direttamente, previa filtrazione
ed accumulo in gasometro, per l’alimentazione
dei fuochi delle cucine.
Le acque grigie e le urine, cariche
di azoto e fosforo, sono trattate in
letti di fitodepurazione. Oltre alla
possibilità di riutilizzo come acqua
di servizio degli sciacquoni dell’effluente
depurato dalle vasche di
fitodepurazione, si ha un notevole
risparmio idrico con l’impiego del
water speciale che riduce di oltre
un terzo i tradizionali consumi idrici
della pulizia delle toilette.
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